Sieropositività. L'importanza del
trattamento

Grazie agli enormi passi in avanti fatti nel trattamento dell’HIV negli ultimi trent’anni, questa condizione si può finalmente definire come una malattia cronica e non più una malattia mortale. Quindi le terapie attuali se assunte correttamente permettono di:

  • migliorare notevolmente lo stato di salute delle persone con HIV
  • prolungare sensibilmente la vita delle persone sieropositive 
  • ridurre il rischio di trasmissione del virus nella comunità

La terapia infatti permette di tenere sotto controllo il virus e di ricostituire parzialmente il Sistema Immunitario. 

 

Infezione non trattata 

Infezione in trattamento farmacologico

Il virus continua a riprodursi

La replicazione virale viene ridotta e mantenuta sotto controllo

Ci sono più probabilità che il virus venga trasmesso ad altri individui

Il rischio di trasmissione si riduce

L’aspettativa di vita diminuisce. Dopo circa 10 anni, in seguito a forte compromissione del sistema immunitario, vi è la progressione in AIDS

Il trattamento offre una buona qualità della vita e un’aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale

Aspettativa di vita con AIDS conclamato 3 anni circa.

Si può evitare la progressione a AIDS
In gravidanza il virus può essere trasmesso al nascituro

Il trattamento delle donne sieropositive in gravidanza diminuisce 

 

Perché il trattamento sia efficace e affinché l’HIV non progredisca in AIDS è necessario che il soggetto in cura sia del tutto aderente (l’aderenza è la capacità di assumere la propria terapia in maniera esattamente identica a come prescritto dal proprio medico) e che inizi in maniera tempestiva la terapia (questo è uno dei motivi per cui è importante fare il test se si ritiene di aver avuto un comportamento a rischio).

 

Ecco allora che conoscere il proprio stato, poter accedere rapidamente alle terapie in caso di positività (si pensi alle difficoltà che si possono riscontrare nell’accesso alle terapie in Paesi come l’Africa) e seguirla scupolosamente, con continuità (RETENTION IN CARE) e senza ‘dimenticanze’ sono passaggi di fondamentale importanza per la lotta all’HIV.

 

“RETENTION IN CARE”: un concetto fondamentale nella lotta all’HIV

Questa espressione significa ‘restare in cura’ cioè osservare scrupolosamente le prescrizioni del medico in caso di terapia HIV+.  Come per tutte le terapie croniche, la costanza di assunzione secondo le regole indicate dal medico è un fattore chiave per il successo della terapia stessa.

 

In Italia il Sistema Sanitario, le associazioni dei pazienti e le organizzazioni non governative hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nella “Retention in care” fornendo orientamento, sostegno e consulenza alle persone con infezione da HIV e AIDS.

 

Il Ministero Della Salute ha portato a termine il progetto “IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI NELLA “RETENTION IN CARE” DELLE PERSONE CON INFEZIONE DA HIV IN ITALIA” con l’obiettivo di creare un piano di reale collaborazione tra associazioni e operatori sanitari, volto ad aumentare e migliorare la gestione dei pazienti.

Nella gestione dell’HIV la continuità delle cure (CONTINUUM OF CARE) rischia di essere compromessa in molte fasi e è influenzata da diversi fattori che comprendono:

  • la diagnosi tardiva
  • l’insufficiente contatto con l’ambiente di cura (linkage to care)
  • l’inizio tardivo della terapia
  • le cure irregolari
  • lo scarso mantenimento nel progetto di cura (Retention in Care).

Fonti utili

Deeks SG et al., The End of AIDS: HIV Infection as a Chronic Disease, Lancet 2013; 382(9903): 1525–1533
AIDS info Glossary. Glossary of HIV/AIDS-Related Terms Agosto 2015; 8° edizione.
Il ruolo delle associazioni nella “Retention in care” delle persone con infezione da HIV in Italia. Accordo di collaborazione con il Ministero della Salute Responsabile Dott. Giuseppe Ippolito Relazione Finale Dicembre 2016
Das M et al, Decreases in Community Viral Load Are Accompanied by Reductions in New HIV Infections in San Francisco, PLoS One 2010 10;5(6):e11068
Gardner EM et al;The spectrum of engagement in HIV care and its relevance to test-and-treat strategies for prevention of HIV infection. Clin Infect Dis 2011 15;52(6):793-800
Poorolajal J., Survival rate of AIDS disease and mortality in HIVinfected patients: a meta-analysis. Public Health. 2016 Oct;139:3-12
http://www.lila.it/it/vivere-con-hiv/592-hiv-e-genitorialita
http://www.lila.it/it/infoaids/20-test
http://www.uniticontrolaids.it/aids-ist/test/quali.argomento.aspx?arg=TLA-362DF6848761458F#.WW5R4oTyjIU
http://www.uniticontrolaids.it/aids-ist/test/quali.argomento.aspx?arg=TLA-123ECD4F7D7F4A15#.WW-MZoTyjIU
http://www.uniticontrolaids.it/aids-ist/test/quali.argomento.aspx?arg=TLA-C34B425A486146D0#.WW-MlYTyjIU
http://www.repubblica.it/salute/2016/11/30/news/hiv_in_farmacia_il_test_diagnostico-153148339/ Supplemento del notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità. Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS in Italia al 31 dicembre 2015.
http://www.uniticontrolaids.it/aids-ist/test/dove.aspx
https://aidsinfo.nih.gov/understanding-hiv-aids/fact-sheets/19/46/the-stages-of-hiv-infection

 

 

Questo sito utilizza esclusivamente cookie tecnici (propri o di altri siti) che non raccolgono dati di profilazione durante la navigazione.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Altrimenti accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner.

Ok